lunedì 5 ottobre 2009

granfondo - 10 ottobre 2009


Carissime rose e gigli fondamentali,
il giorno è arrivato sabato 10 ottobre, all'appuntamento con la storia, la puntualità delle rose è stata implacabile, non hanno prodotto danni alla loro fiera determinazione i bollettini meteorologici avversi dei giorni scorsi.
Ben prima delle 9,30 gli storici cubetti di porfido di Piazza Martiri hanno fatto da lieto supporto alle scorrevoli ruote del roseo gruppo e non è certo passata inosservata la macchia del tenue colore che prendeva consistenza nella griglia di partenza, narrano le cronache che da una finestra del torrione degli spagnoli, credibili testimoni, abbiano visto la celebre sagoma del principe Alberto Pio affacciarsi e sorridere compiaciuto alla vista delle concittadine rosee mentre con la mano faceva un saluto benaugurante.
Gli stessi testimoni hanno assistito poi ad un fenomeno unico, l'imponente torre del Passerino che svetta alta sul castello, per contribuire all'impresa e per affinità si è pluralizzata e femminilizzata, diventando così per l'occasione la simpatica "torre delle passerine" testimonial di quelle che erano in procinto di prendere il via ai piedi della sua lunga ombra mattutina.
Puntuale alle 9,50 lo starter, dopo il conto alla rovescia che ha incrementeto le pulsazioni cardiache e procurato brividi sulla pelle delle concentratissime atlete, ha dato il via alla gara, chi pensava di aver già passato il momento di massima emozione si sbagliava, infatti percorrere corso Fanti, via Fassi e le altre vie del centro fra il calore e gli applausi del sorpreso pubblico che non si aspettava tale spettacolare chiusura del gruppo, se mai era ancora possibile, ha procurato ulteriore emozione per non dire addirittura commozione. I fiocchi rosa di Paola, applicati nei posti più impensati, hanno preso da subito a garrire al vento della veloce partenza, si dice che un accompagnatore nella concitazione dell'avvio ne abbia ingoiato uno spiegando però che non è stato un errore, lui voleva sentirsi rosa dentro.
Manfredo Fanti sul suo cavallo era di servizio alla prima curva e al roseo passaggio con stentorea voce ha tuonato:
- Per Giove, con simili truppe avrei vinto mille le battaglie -
Limidi, Soliera, Ganaceto hanno salutato con sincero entusiasmo il passaggio della formazione rosa contribuendo a mantenerne alto il tasso adrenalinico, ma in prossimità di Modena l'aria ha iniziato a saturarsi di quel profumo denso che caratterizza l'imminenza della pioggia, inducendo qualcuna al pensiero d'indossare la cuffia da doccia che aveva preso con se, voci di corridoio insinuavano che c'era chi aveva in tasca il rotolo del domopack col quale, alla necessità, intendeva impermeabilizzarsi.
La pioggia puntuale ha cominciato a scendere mettendo a dura prova "i mozzi" (tipico gergo cilistico derivante dal greco: adesa agh pruvom i moss) delle spinose atlete che reattive alle intemperie, dopo alcuni chilometri hanno sconfitto anche la pioggia che si è arresa al loro incedere implacabile, col morale alle stelle e la riga nera, tracciata dagli spruzzi della ruota posteriore, sul fondoschiena a pieni pedali anche Maranello è stata espugnata.
Se dovessi esprimere con un solo termine quanto successo alla Fazzana l'unica parola sensata sarebbe: DIVORATA.
Per dovere di cronaca devo però circostanziare che le "stupefacenti", sotto l'obbiettivo dei nostri affannati fotografi, hanno superato numerosi maschietti arrancanti sfoderando una tale energia che uno scienzato di passaggio l'ha classificata un lustro oltre il fotovoltaico.
La controversa discesa della via Vandelli, falsa nelle contropendenze, affabulatrice nelle ripide discese e traditrice nelle ghiaiose curve è stata affrontata in ordine sparso con tecniche molto soggettive: dalla quasi caduta libera al freno tirato a più non posso, a San Michele ricompattamento del mazzo e giù ancora verso la diga del Pescale che, sotto le trentadue leggiadre ruote delle fantastiche sedici, sorrideva al dolce solletico.
Con la tattica formazione a testuggine accuminata e una coda di naufraghi appesi in fondo sfiorando delle velocità impensabili solo prima delle ferie, l'ormai protagonista gruppo rosa ha macinato gli ultimi quaranta chilometri compatto dando fondo alle riserve di energie sapientemente risparmiate.
Informata dell'evento che si stava concretizzando la direzione della gran fondo ha subito inviato una motostaffetta che ha pilotato la testuggine rosa fino in prossimità dell'arrivo.
Ricalcare con le ruote corso Fanti è stato un triplice piacere: in primis per la città di Carpi, in secundis perchè la paternità del nuovo assetto del corso è del nostro amico Zona e per il principio transitivo delle cose gran parte del merito è stata trasferita, attrverso riti che solo i geometri conoscono, alla moglie, rosa talentuosa, Letizia, in terziis perchè era l'epilogo di un progetto iniziato in primavera e fra fatiche, sacrifici e coraggio era arrivato alla miglior conclusione sperata.
Assiepati lungo le transenne amici e amiche (riconoscibili dai sorrisi sinceri) familiari (sorriso stanco e occhio all'orologio) concubini/e (identificabili dalle forme geometriche a sei facce dei loro accessori) e pubblico sportivo (caratterizzato dalle sporte che teneva in mano) hanno salutato, applaudendo con calore, l'arrivo del meraviglioso roseto.
Dopo il traguardo esplosione di gioia generale di tutte le rose e su tutti le ispirate parole di Lorenza intervistata dallo speaker della manifestazione, poi generoso bagno di folla, firme di autografi e dichiarazioni ai giornali di floricoltura.
Ragazze/i concludo con la frase più bella che ho sentito in questi ultimi giorni: felicità genuina quella che ti conquisti con la fatica e la volontà.
E' stato bello
Ugo

venerdì 2 ottobre 2009

uscita 04 ottobre 2009

Per domenica confermata la partenza alle 8,00 come al solito.

Ricordo che è necessario firmare il modulo per l'iscrizione alla Gran Fondo, quindi chi è interessata è pregata di passare dal negozio.
Inoltre, per giovedì 8 alle ore 21,00 in negozio è convocata una mini-riunione per i dettagli della preparazione e anche per una spiegazione tecnica sull'uso del cambio in salita.

Ciao a tutte/tutti.
Lorenza

giovedì 1 ottobre 2009

cena sociale 16 ottobre

dopo pausa estiva per ferie e dopo ns.impresa della gran fondo si pensa di organizzare...

venerdì 16 ottobre 2009
(ristorante ancora da stabilire)

cena per le "Rose" e per i fantastici aiutanti che ci permettono la ns.avventura in bici .

si accettano suggerimenti, commenti e soprattutto prenotazioni.
non mancate!



Buona giornata a tutti,
scusate se sono fuori tempo massimo, questi primi freddi mi mettono il cervello in folle, non ho spento il motore, ma ciclisticamente è acceso al minimo perciò i tempi si dilatano anche a fronte di stimoli interessanti come la serata di venerdì scorso.
L'appuntamento era fissato per le 21, ma fin dalle 20 gli affamati premevano alle porte dell'up & down costringendo Andrea ad accelerare i tempi ed allestire la serata con anticipo.
Il locale non era dotato di rimbombanti enormi saloni, nè di di svolazzanti gazebi estivi, ma di una piccola, accogliente, calda sala in cui siamo stati vicini vicini, ma molto vicini.
Car Lo Po in versione quadrupede, (non è un offesa sta in convalescenza e si avvale dell'ausilio temporaneo di un paio di stampelle) è stato il primo a sedersi a tavola e non si è più mosso fino a quando Andrea, con molto tatto, gli ha spiegato che doveva chiudere, al che ha ribadito:
- Bella serata -Quando hanno cominciato ad arrivare le cicliste rosa, qualcuno ha avuto difficoltà a riconoscere fra quelle splendide rose Tea i boccioli che solo una settimana prima avevano condotto in porto l'esame di maturità della granfondo, ben presto la sala si è saturata di femminilità, classe e fascino.
Dopo qualche traversia per far sedere anche i più ostinati, la serata è decollata serena con scambi di notizie (leggi Pit e Carbonieri) frecciatine, sorrisi e complimenti fino a che non è successo un fatto a me inspiegabile: qualcuna ha cominciato a tirare fuori delle bottiglie di whisky e distribuirla ai più fortunati, cominciamo bene, mi sono detto, così si scalda la serata e dopo ci facciamo anche un bel cannone...., invece niente, nessuno dei destinatari del superalcoolico si decideva ad aprirlo, tutti a guardarlo e rimirarlo al punto che anch'io osservandone una, come diceva l'etichetta, l'ho trovata molto "fine", ma per il contenuto chissà che sapore sà.
Intanto Pit e Carbonieri continuavano a scambiarsi notizie.
Mentre il riso coi funghi passava dai piatti ai cavi orali strani numeri schizzavano nell'aria trentotto, quaranta, quaratadue... forse le prime febbri dell'influenza maiala?
A questo punto devo confessarvi un dubbio che tuttora mi tormenta, non ho ancora capito perchè sulla maglia che mi è stata regalata ci sia la foto di Po Carlo, per carità nulla di personale, ma perchè proprio lui...?
La mancata bevuta, la terrorizzante maglietta, Pit e Carbonieri che continuavano a tramare non hanno comunque compromesso il proseguo della serata con la consegna virtuale delle pagelle alle granfondiste e un piccolo omaggio floreale a tutte le splendide signore presenti.
Contrariamente ai dettami della Gelmini la commissione non ha assegnato freddi voti, ma sentiti profondi giudizi:
  • LETIZIA-promossa per i suoi precedenti e per essere moglie di geometra
  • PATTY-i brividi correvano sulla sua pelle, commovente e commossa
  • ANGELA-nervi e muscoli d'acciaio, fantastica contadora
  • CRISTINA-coinvolgente e coinvolta, magnifica conferma
  • SIMONA-stile esemplarità coerenza
  • FEDERICA-due parole un avverbio e un aggettivo, incredibilmente incredibile
  • LORENZA-affascinanate anima del gruppo
  • SUSY S.-se Lorenza è l'anima del gruppo Susy ne è la coscienza
  • LUISA-tre c classe costanza e coraggio
  • IDA-se dovessi ribattezzarla il suo nome sarebbe tenacia
  • SUSY B.-tre c anche per lei concreta cristallina e complimenti....
  • VANNA-strategica a tutti i livelli
  • GIULIA-ha chiamato a raccolta il meglio di se, splendida determinazione
  • DANIELA-ammirevole la voglia di esserci a tutti i costi
  • CARLA-autoricaricabile senza limiti, con scatto alla cambiata
  • PAOLA-supporto morale coi fiocchi
  • FRANCESCA-talento inespresso per cause di forza maggiore... per ora!
  • LORENA-la buona sorte non è stata dalla tua parte, una rosa per esserti vicini
  • RINA/MILLY-simpatiche sportive e... fotogeniche
  • MANUELA/ANNA/RITA una iniezione di fiducia ed esperienza

Il nostro presidente (sono 150 anni che....) nel corso della cerimonia floreale, per l'ennesima volta, con gran professionalità ha ripetutamente baciato tutto quello che in sala avesse una minima parvenza femminile, anche Giovanni, che nella sua attillata camicia manifestava un filino di tette, ha rischiato l'affettuoso gesto.
Solo Pit e Carbonieri avvolti nei loro scambi erano fuori pericolo.
Poi, mescolati fra il dolce e il caffè, tanta allegria, amicizia e simpatia continuavano a dominare la serata, mentre fuori il repentino abbassamento delle temperature sanciva irrevocabilmente la fine della stagione agonistica, ma non per il mitico gruppo che si è già fissato numerosi appuntamenti per i prossimi week end.
Da parte mia, amici del "mazzo", ora mi dedicherò a rimpinguare le mie scorte di grasso, poi me ne andrò in letargo (ciclistico), mi dedicherò a quelle cose che ho trascurato in questi mesi estivi, se mi incotrerete lungo piste, palestre o argini ignoratemi, consideratemi solo negli happy hours, nei ristoranti e nei night, è lì che intendo svernare.

Vi porto dentro
Ugo